Nov 23 2008
VIGILANZA RECIPROCA
All’interno di un gruppo, oltre alla presenza di una guida, è necessario creare la responsabilizzazione di ogni singolo, per mezzo di un’adeguata vigilanza reciproca.
Ciascuno divenga custode del suo prossimo, senza cadere nella presunzione di averne la direzione.
L’amorevolezza reciproca che passa attraverso il riguardo dell’altrui integrità è il più adeguato mezzo che una guida saggia può utilizzare per la creazione di un ambiente sano e responsabile.
If you enjoyed this post, make sure you subscribe to my RSS feed!











25 Novembre 2008, ore 16:18
Lo scopo di formare un piccolo gruppo molto affiatato è proprio questo.
E’ molto difficile quando si è da soli vedere i propri difetti e le nostre abitudini sbagliate.
Si vede anche normalmente, siamo instancabili a vedere e sentenziare gli errori altrui, mentre noi siamo pressochè perfetti a parte qualche minuzia di poco conto. Tale capacità è spessissimo utilizzata in forma negativa sparlando e mormorando a scapito di qualche povero personaggio.
Sviluppare la vigilanza reciproca ci permetterebbe di utilizzare il nostro spirito di osservazione a fin di bene aiutandosi a migliorare.
La difficoltà sta però nell’accettare la correzione. Sò per esperienza che la prima reazione è l’opporsi alla verità, dicendo:”Non è vero, non è così”, si ribolle negando e agitandosi. mentre già dentro di noi si apre il lume della conoscenza. Poi ci sono i pensieri di cattiveria verso chi si è preso l’onere di informarti:” quello proprio non capisce niente, che ne può sapere lui….”.
Solo quando ci si calma e pian piano il nostro ego inizia a incassare il colpo si inizia ad accettare la fondatezza della vertenza e il decidersi a porre rimedio.