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	<title>Commenti a: VIGILANZA RECIPROCA</title>
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		<title>Di: a.b.c.</title>
		<link>http://www.falcobianco.org/2008/11/23/vigilanza-reciproca/comment-page-1/#comment-101</link>
		<dc:creator>a.b.c.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 15:18:47 +0000</pubDate>
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		<description>Lo scopo di formare un piccolo gruppo molto affiatato è proprio questo.
E&#039; molto difficile quando si è da soli vedere i propri difetti e le nostre abitudini sbagliate.
Si vede anche normalmente, siamo instancabili a vedere e sentenziare gli errori altrui, mentre noi siamo pressochè perfetti a parte qualche minuzia di poco conto. Tale capacità è spessissimo utilizzata in forma negativa sparlando e mormorando a scapito di qualche povero personaggio.
Sviluppare la vigilanza reciproca ci permetterebbe di utilizzare il nostro spirito di osservazione a fin di bene aiutandosi a migliorare.
La difficoltà sta però nell&#039;accettare la correzione. Sò per esperienza che la prima reazione è l&#039;opporsi alla verità, dicendo:&quot;Non è vero, non è così&quot;, si ribolle negando e agitandosi. mentre già dentro di noi si apre il lume della conoscenza. Poi ci sono i pensieri di cattiveria verso chi si è preso l&#039;onere di informarti:&quot; quello proprio non capisce niente, che ne può sapere lui....&quot;.
Solo quando ci si calma e pian piano il nostro ego inizia a incassare il colpo si inizia ad accettare la fondatezza della vertenza e il decidersi a porre rimedio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scopo di formare un piccolo gruppo molto affiatato è proprio questo.<br />
E&#8217; molto difficile quando si è da soli vedere i propri difetti e le nostre abitudini sbagliate.<br />
Si vede anche normalmente, siamo instancabili a vedere e sentenziare gli errori altrui, mentre noi siamo pressochè perfetti a parte qualche minuzia di poco conto. Tale capacità è spessissimo utilizzata in forma negativa sparlando e mormorando a scapito di qualche povero personaggio.<br />
Sviluppare la vigilanza reciproca ci permetterebbe di utilizzare il nostro spirito di osservazione a fin di bene aiutandosi a migliorare.<br />
La difficoltà sta però nell&#8217;accettare la correzione. Sò per esperienza che la prima reazione è l&#8217;opporsi alla verità, dicendo:&#8221;Non è vero, non è così&#8221;, si ribolle negando e agitandosi. mentre già dentro di noi si apre il lume della conoscenza. Poi ci sono i pensieri di cattiveria verso chi si è preso l&#8217;onere di informarti:&#8221; quello proprio non capisce niente, che ne può sapere lui&#8230;.&#8221;.<br />
Solo quando ci si calma e pian piano il nostro ego inizia a incassare il colpo si inizia ad accettare la fondatezza della vertenza e il decidersi a porre rimedio.</p>
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