<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: DALLA MEDITAZIONE ALLA CONTEMPLAZIONE</title>
	<atom:link href="http://www.falcobianco.org/2008/12/05/dalla-meditazione-alla-contemplazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.falcobianco.org/2008/12/05/dalla-meditazione-alla-contemplazione/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 20:16:18 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
	<item>
		<title>Di: PDBmaster</title>
		<link>http://www.falcobianco.org/2008/12/05/dalla-meditazione-alla-contemplazione/comment-page-1/#comment-117</link>
		<dc:creator>PDBmaster</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 15:02:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.falcobianco.org/?p=173#comment-117</guid>
		<description>@abc: il tuo commenti mi fa venire alla mente il prologo che S. Agostino scrive all&#039;opera &quot;De doctrina christiana&quot;.
Potete leggerlo qui: http://www.augustinus.it/italiano/dottrina_cristiana/index2.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@abc: il tuo commenti mi fa venire alla mente il prologo che S. Agostino scrive all&#8217;opera &#8220;De doctrina christiana&#8221;.<br />
Potete leggerlo qui: <a href="http://www.augustinus.it/italiano/dottrina_cristiana/index2.htm" rel="nofollow">http://www.augustinus.it/italiano/dottrina_cristiana/index2.htm</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: a.b.c.</title>
		<link>http://www.falcobianco.org/2008/12/05/dalla-meditazione-alla-contemplazione/comment-page-1/#comment-116</link>
		<dc:creator>a.b.c.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 14:09:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.falcobianco.org/?p=173#comment-116</guid>
		<description>Molte persone hanno provato almeno una volta a leggere un testo senza capirne il significato.
Si rilegge, si rilegge cercando di trovare il senso e l&#039;illuminazione. 
Alla fine pam il lampo che illumina la mente.
Era così semplice....ora abbiamo capito.
Il lavoro però non termina qui, bisogna ripeterselo, meditarlo, assimilarlo, insomma mangiarlo perchè diventi parte di noi. Quando ciò accade è talmente incarnato che diventa abitudine compierlo senza la fatica di pensarlo appositamente. Quando lo racconti e lo spieghi, servono sì le parole giuste ma è lo spirito stesso che lo comunica al prossimo con un fervore e una luce che sorpassa ogni retorica.
Penso che all&#039;insegnamento concettuale manchi questa ultima parte.
Quello che hanno a loro volta imparato è rimasto nella loro testa senza radici nel cuore. Hanno lo spirito chiuso dalla loro presunzione di possedere la conoscenza della materia e l&#039;arroganza d&#039;espressione per enunciarla ma, essa, rimane cruda e indigesta come una pasta non cotta.
Il fuoco che infiamma i cuori è quell&#039;energia che trasuda dallo spirito carico di quell&#039;esperienza di vita così penetrante che lascia indelebile il segno del suo passaggio.
Ed è essa che, senza che il maestro se ne accorga, bussa e spalanca l&#039;attenzione degli allievi e ne cattura lo spirito accendendo la miccia del cuore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molte persone hanno provato almeno una volta a leggere un testo senza capirne il significato.<br />
Si rilegge, si rilegge cercando di trovare il senso e l&#8217;illuminazione.<br />
Alla fine pam il lampo che illumina la mente.<br />
Era così semplice&#8230;.ora abbiamo capito.<br />
Il lavoro però non termina qui, bisogna ripeterselo, meditarlo, assimilarlo, insomma mangiarlo perchè diventi parte di noi. Quando ciò accade è talmente incarnato che diventa abitudine compierlo senza la fatica di pensarlo appositamente. Quando lo racconti e lo spieghi, servono sì le parole giuste ma è lo spirito stesso che lo comunica al prossimo con un fervore e una luce che sorpassa ogni retorica.<br />
Penso che all&#8217;insegnamento concettuale manchi questa ultima parte.<br />
Quello che hanno a loro volta imparato è rimasto nella loro testa senza radici nel cuore. Hanno lo spirito chiuso dalla loro presunzione di possedere la conoscenza della materia e l&#8217;arroganza d&#8217;espressione per enunciarla ma, essa, rimane cruda e indigesta come una pasta non cotta.<br />
Il fuoco che infiamma i cuori è quell&#8217;energia che trasuda dallo spirito carico di quell&#8217;esperienza di vita così penetrante che lascia indelebile il segno del suo passaggio.<br />
Ed è essa che, senza che il maestro se ne accorga, bussa e spalanca l&#8217;attenzione degli allievi e ne cattura lo spirito accendendo la miccia del cuore</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Simona Cortesi</title>
		<link>http://www.falcobianco.org/2008/12/05/dalla-meditazione-alla-contemplazione/comment-page-1/#comment-111</link>
		<dc:creator>Simona Cortesi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 23:53:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.falcobianco.org/?p=173#comment-111</guid>
		<description>Bellissimo questo passaggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo questo passaggio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

