apr 25 2009

25 APRILE: PER NON DIMENTICARE

Tag:Paolo De Bei @ 11:21

Una risposta a “25 APRILE: PER NON DIMENTICARE”

  1. a.b.c. ha scritto:

    Quello che mi ha impressionato di più è la loro fede assoluta impressa a fuoco nei loro cuori e vissuta come tale in anima e corpo arrivando addirittura a innalzarsi quasi a un livello sacerdotale. Credevo che tutta quanta questa incredibile ideologia fosse di una unica persona e non mi spiegavo come una intera nazione potesse aver seguito senza protestare una diabolicità simile.
    La realtà, a quanto almono mi sembra di aver capito è diversa: Il germe è sì di uno ma è stato pian piano poternziato e reso sempre più fattibile e feroce da tanti altri individui sempre più spietati nella loro immoralità e desiderio di emergere.
    Gli oppositori venivano internati o eliminati e chi invece veniva eletto come membro innalzato negli onori.
    Avevano come due personalità e quella feroce veniva completamente cancellata in famiglia. Secondo me in fondo alla loro coscienza sapevano che la loro condotta aveva un che di sbagliato altrimenti non avrebbero distinto così nettamente il loro comportamento. Inoltre alla fine delle missioni avevano desiderio di dimenticare divertendosi e ubriacandosi. Chiudevano il loro concetto di bene e male con il chiavistello del dovere. La scusa era “bisogna farlo”. Se si pensa però è tremendo, noi ora non siamo disposti neanche a piccole fatiche per contemplare con la nostra vita quello che crediamo, mentre loro erano martiri del male.

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