INTELLIGENZA E SCALTREZZA
È più facile che nel mondo un uomo scaltro riscuota più successo che non un intelligente.
L’intelligenza, poggiando alla sua origine su un’intuizione, non conosce le doppiezze e le infingardaggini della malizia. L’intelletto, se rettamente inteso, ha più a cuore l’immediatezza e la semplicità del pensiero che non i vantaggi che con quest’ultimo si possono ottenere.
Girare intorno alla verità per estrapolare dal contesto una data espressione, omettere quanto conviene, moltiplicare le parole per confondere o meglio raggirare l’interlocutore, insinuare dubbi, alimentare sospetti, ecc., sono gli stratagemmi della ragione di chi mira ad un interesse.
Un’intelligenza sana, partorita da un cuore umile, non trova somiglianza con le barbare verbosità dell’intellettuale arricchito di nozionismo o con le pesantezze dialettiche di chi fa lievitare la forma per distrarre dal contenuto.
Agli spiriti più evoluti manca l’interesse, perciò non avranno mai gli sfolgorii innaturali delle furberie di ogni risma.
Al mondo piacciono i colori sfavillanti: è per questo che i furbi, nel mondo, superano gli intelligenti.
Al mondo piace trarre un interesse: è per questo che ben volentieri rinuncia alla superiorità dell’essere per abbracciare l’avere.










“Al mondo piacciono i colori sfavillanti: è per questo che che un Al mondo piacciono i colori sfavillanti: è per questo che i furbi, nel mondo, superano gli intelligenti i furbi, nel mondo, superano gli intelligenti.”
semplicemente perchè i furbi non vedono i colori ancor più sfavillanti che gli intelligenti comprendono