DALL’ABORTO AL PRO-LIFE

Norma McCorvey è la giovane mamma che nel 1973 strappò alla Corte Suprema degli Stati Uniti la famosa decisione che decretò la libertà di abortire negli USA. Consacrata a simbolo del femminismo e del laicismo americano, lesbica dichiarata, militante pro aborto, succesivamente al fatto raccontato qui sotto, si è convertita alla fede cattolica nel 1996.
Oggi è attiva sostenitrice della tutela della vita umana sin dal concepimento.

«Ero seduta in un ufficio, quando ho notato un poster con uno sviluppo fetale. La crescita del feto era così evidente, gli occhi erano così dolci. Il mio cuore mi faceva male solo a guardali. Sono corsa fuori dalla stanza e mi sono detta: “Norma, hanno ragione”.

Qualcosa in quel poster mi ha fatto perdere il respiro, continuavo a vedere l’immagine di quel piccolo embrione di 10 settimane, e non ho potuto non dire: “questo è un bambino”. E’ come se un paraocchi mi fosse caduto gli occhi, ho capito subito la verità: è un bambino!

Mi sentivo schiacciata sotto la verità di questa realizzazione.

Ho dovuto affrontare una realtà terribile: l’aborto non si trattava di un “prodotto del concepimento” o di “periodo mancato”. Si trattava di bambini uccisi nel grembo della madre. In tutti quegli anni mi ero sbagliata.

Tutto il mio lavoro nelle cliniche abortiste era sbagliato.

Divenne chiaro, dolorosamente chiaro»

Qui la testimonianza integrale (in inglese):

http://www.leaderu.com/common/roev.html

Qui la testimonianza video:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=YQzdMv6nW4o

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