LA PREGHIERA, SOSTANZA DI FELICITA’

“Sono certo che il Signore affida a ciascuno una missione da compiere nel mondo, indica a tutti la strada per la quale camminare per arrivare alla salvezza eterna nel Paradiso di Dio”.

Così recitava don Bosco.

La sapienza di Dio distribuisce i carismi secondo le necessità degli uomini ed i suoi piani, ma tali carismi vanno riconosciuti, compresi, amati, fatti fruttare e circostanziati secondo la prospettiva che ci troviamo a vivere.

E’ certo che Dio dispone la nostra esistenza per renderci felici. E’ la mancata risposta alla missione proposta ed al riconoscimento di quei carismi donatici per affrontare quella missione che crea una lontananza, una frattura che noi chiamiamo infelicità.

Comprendere il linguaggio di Dio, identificare la sua prospettiva non è sempre facile, poiché richiede un’ascesi, uno sforzo spirituale in cui l’anima si incontra con Dio ed impara il suo linguaggio.
E’ la dimensione della preghiera, del colloquio con Lui, durante il quale Lui rivela, suggerisce, corregge, uniforma, plasma, sentenzia, modifica, sancisce, smussa, indica, lenisce, conforta, rimprovera, accarezza, comanda, consiglia, delibera, ascolta, illumina, confida… E’ nella preghiera che noi troviamo la luce per risanare la frattura che ci separa dalla nostra felicità e riempiamo di senso pensieri, azioni e circostanze.

Buona orazione a tutti.

 

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