ARSENIO: VERA E FALSA VOLONTA’ DI DIO

Dai detti dei Padri del Deserto.

Un’altra volta l’arcivescovo, desiderando incontrarlo (Arsenio – n.d.r.) mandò prima a vedere se l’anziano gli avrebbe aperto. E questi gli fece sapere: “Se vieni io ti apro; ma se apro a te, a pro a tutti; e allora non resto più qui”. All’udire ciò l’arcivescovo disse: “Se vado per farlo scappare, allora non ci vado più”.

“Con quale fermezza Arsenio difendeva la sua vocazione […].

Il demonio è veramente sottile: molti santi non può prenderli tentandoli al male. Quando le persone sono molto progredite nel cammino della virtù, non riesce ad ingannarle presentando loro il male, sia pure camuffato come bene; allora presenta loro qualcosa che di per sé è un bene: come, in questo caso, dare consigli a un arcivescovo. Ma è anche questa una tentazione, perché, assecondandola, Arsenio si distoglierebbe dal compito che Dio gli ha assegnato. Il demonio sa benissimo che un’anima progredisce nella virtù nella misura in cui è fedele a ciò che Dio le ha indicato. Ecco allora che, per portare alla rovina quell’anima, le indica un’altra strada, anche più perfetta, una strada che, magari sotto colore di carità fraterna, sembra più santa, pur di sviare l’anima dalla strada indicata da Dio. Così ottiene vittoria.

Se Arsenio fosse diventato consigliere di arcivescovi e di pie donne della corte, certo non saremmo qui a leggere i detti del grande Arsenio.

Anche noi facciamo attenzione: il demonio molte volte ci tenta e ottiene vittoria presentandoci qualcosa che sembra un bene tanto affascinante da apparire molto superiore a quello che facciamo; ma il suo scopo è semplice, distoglierci da quella che sa essere la volontà di Dio e la via che egli ci ha segnato per il nostro cammino di perfezione”.

Tratto da Lotte e tentazioni dei Padri del Deserto di Padre Livio Fanzaga, ed. Sugarco.

 

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *