FEDE: DIFENDERLA CON CUORE E RAGIONE

Il riconoscimento della fede è una virtù della ragione, ma la corruzione di essa nasce nel cuore della volontà.

Quando si comincia a vivere male, secondo principi non cristiani, automaticamente la fede inizia a vacillare, perché le facciamo venire meno l’ossigeno della preghiera, che le garantisce il nutrimento del contatto con Dio.

Quando il cuore diventa schiavo della passione, inizia rapidamente la sua influenza di corruzione della ragione, la quale passa rapidamente dal dubbio alla formulazione di errori, al fine di giustificare le proprie azioni.

Infine, una volta che l’orgoglio, l’immoralità, l’avarizia, la vendetta e altri peccati dominano il terreno, non si applica più la ragione per combattere il male e la falsità, ma, al contrario, la ragione se ne fa portatrice, prima per convenienza ed opportunismo, ed infine per illusoria convinzione, conseguenza della cecità spirituale raggiunta.

In questo deplorevole stato le verità della fede si arrivano a considerare come preoccupazioni dell’infanzia ed un appesantimento inutile dell’educazione e, da idee personali, si cosparge l’intera società di questi inganni, così da permeare ogni strato sociale di errori che inclinano al male fin dalla tenera età.

Corrotta per la malvagità del cuore, la ragione si costituisce giudice supremo della fede: tutto ciò che non arriva alla ragione naturale, è condannato; non si crede a niente tranne quello che sostenta la giurisdizione delle proprie idee.

Oh Dio mio, quanto è importante conservare la purezza dei costumi se si vuole conservare la purezza della fede!

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *