Tentativi di libertà
Nell'irradiazione di un pensiero

Blog dell'Associazione Falco Bianco

 

 

 

  DIRETTORIO INTERNO ALL'ASSOCIAZIONE
FALCO BIANCO

INTRODUZIONE

 

1)      Il presente Direttorio Generale vuole essere il codice fondamentale di norme ed orientamenti dello Statuto dell’Associazione FALCO BIANCO.

2)      Esso ha valore di legislazione interna alla vita associativa e, perciò, obbligante per tutti i membri iscritti a FALCO BIANCO.

3)      Statuto e Direttorio si intendono organi complementari e di approfondimento reciproco.

4)      A tutti gli iscritti è richiesta la conoscenza generale e lo studio analitico di entrambi i documenti, in particolare dei capitoli riguardanti il carisma di fondazione, delle finalità dell’Associazione e dei diritti/doveri dei membri, da cui prendono vita tutte le attività culturali e sociali di FALCO BIANCO.

5)      L’assimilazione, la meditazione e la rielaborazione personale dei suddetti capitoli, si ritengono specifico dovere dell’associato, sia per finalità di maturazione personale, sia per una reale e concreta integrazione comunitaria all’interno della vita associativa.

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1)      FALCO BIANCO è un’Associazione senza fini di lucro, di carattere culturale a finalità sociale. Essa è da intendersi ispirata ai valori dettati dalla Sacra Scrittura, dal Magistero della Chiesa Cattolica e dalla Tradizione di quest’ultima, pur conservando una strutturale indipendenza organizzativa.

2) Ci proponiamo di:

Studiare, affermare e divulgare la natura metafisica dell'uomo,  concependolo come un essere finito che aspira all'infinito,  conciliando gli aspetti oggettivi della realtà materiale, morale e  spirituale (aspetti ontologici) con quelli soggettivi (esistenza).

3)Riscoprire l'uomo come sintesi di volontà ed intelligenza,  purificando la sua natura dalle correnti ideologiche che lo  incasellano in qualsivoglia sistema filosofico e/o politico. L'uomo è  uomo e basta e ciascun singolo è la combinazione irripetibile di se  stesso.

4)Vivificare la vita spirituale del singolo, attraverso un percorso  personalizzato, con il fine di conoscere le ragioni di una scelta  costante e forte per la verità, che crediamo sinteticamente racchiusa  nella tradizione cristiana, ma che va intelligentemente incarnata nel  mondo odierno, attraverso una mentalità de-ideologizzata e aperta a  cogliere il vero in ogni frangente.

5)Definire gli aspetti socio-culturali necessari alla costruzione di  una nuova civiltà cristiana, riscoprendo le grandi intuizioni del  passato, riadattandole alle presenti esigenze dell'uomo, sempre aperti  alle innovazioni, agli approfondimenti, alle scoperte e ai  miglioramenti che il mondo contemporaneo propone.

6) Proporre analisi quadro della situazione spirituale e sociale,  generica e/o specifica, a coloro che a noi si rivolgeranno, al fine di  concretizzare a pieno il nostro carisma, incentrato sulla formazione e  sulla collaborazione.

7)      Simpatie politiche, filosofiche e/o teologiche e interessi di qualunque genere ed orientamento  non sono intesi come fattori discriminanti, ma come arricchimenti, a patto che essi vengano impiegati secondo lo spirito dell’Associazione, nel pieno rispetto della persona e della pluralità intrinseca alla vita comunitaria, secondo le direttive date dallo Statuto e dal Direttorio Generale.

8)      L’Associazione, pur ricalcando la propria struttura culturale e morale su base cristiana, non è chiusa alla frequentazione ed alla affiliazione di persone non credenti e di altre fedi religiose, nella consapevolezza che culture diverse possono entrare in relazione tra loro, per mezzo di rispettosa amicizia.

9)      In ultima analisi FALCO BIANCO intende sottolineare e manifestare l’uguaglianza di tutti gli uomini davanti a Dio, attraverso l’armonioso cooperare delle proprie diversità, uniti da uno stesso ideale di vita.

10)   Dall’art.6 dello Statuto:

            “Per il raggiungimento di tali finalità l’Associazione si riserva di:

a)      Proporre manifestazioni idonee alla diffusione delle idee suddette. Per raggiungere tali scopi l’Associazione potrà svolgere, nell’ambito della sua attività, manifestazioni, convegni, dibattiti, raccolta fondi per sé e per altri seminari.

b)      Effettuare ricerca di ogni tipo per la diffusione dei propri obiettivi culturali, anche a mezzo stampa e comunque con qualsiasi mezzo a disposizione.

c)      Svolgere ogni qualsivoglia applicazione pratica e concreta connessa direttamente od indirettamente ai valori di cui sopra quali, a titolo d’esempio, l’organizzazione di ripetizioni scolastiche per bambini di famiglie disagiate o con problemi, l’organizzazione di tornei sportivi, concerti, spettacoli teatrali e cinematografici, o di altre attività ritenute positivamente formative ed educative della persona umana.

d)      Collaborare o aderire con qualsiasi ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale,  e collaborare con organismi, movimenti, associazioni o partiti che avranno interesse a contribuire.

e)      L’Associazione si può avvalere dell’opera di tutti quegli esperti le cui prestazioni si rendono necessarie per la realizzazione delle sue finalità. Tutto il personale che opera nelle varie iniziative é tenuto al segreto d’ufficio. L’Associazione si riserva, a discrezione del Consiglio Direttivo, di fornire a operatori o professionisti che non siano soci i compensi necessari agli interventi rientranti nelle sue finalità.

f)       Mettere quanti più testi, fonti, studi, saggi e materiale a disposizione di coloro che non possono permetterseli, mediante adeguati supporti, raggiungendo per codesto scopo idonee intese con autori, case editrici, stampatori, software house e qualsiasi altro soggetto utile ai fini di cui sopra.

g)      Gestire immobili destinati ad accogliere le attività di cui sopra e quant’altro finalizzato ai fini sociali.

h)      L’Associazione si riserva la possibilità di costituire al suo interno organi operativi come circoli, club, centri culturali, centri di documentazione e simili, che abbiano la possibilità di sviluppare un aspetto particolare e specifico delle finalità di cui sopra”.

 

L’ASSOCIATO A  FALCO BIANCO

11)  FALCO BIANCO, pur essendo un’Associazione di carattere culturale, non è da intendersi di carattere elitario. In essa hanno accesso uomini e donne di qualsiasi ceto e di qualunque stato d’essere, data l’intima e strutturale convinzione che ogni essere umano possiede un suo valore intrinseco ed è potenziale concreto di un arricchimento sia per l’Associazione sia per la società tutta.

12)  Il membro di FALCO BIANCO è uomo di pensiero e azione. Ciascuno è chiamato all’auto-formazione. Nonostante l’Associazione disponga di un suo proprio apparato formativo, ad ognuno è richiesto di ricercare specifica vocazione, pratica e/o di concetto, al fine di poter soddisfare un umanesimo integrale, tramite la realizzazione personale di ogni singolo associato.

13)   Sarà specifico dovere di ogni tesserato studiare ed assimilare lo Statuto associativo e il Direttorio Generale. Sarà inoltre responsabilità di ogni singolo, secondo le proprie condizioni di stato, seguire le pubblicazioni e i documenti che il responsabile culturale avrà modo di proporre nel corso della vita associativa.

14)  Pur essendo ammesse ed incentivate discussioni sulla vita politica e sociale nazionale ed internazionale, non è ammessa alcuna forma di propaganda politica interna all’Associazione, per quanto un singolo membro abbia diritto all’iscrizione a movimenti e partiti politici.

15)  Coloro che aderiscono a FALCO BIANCO subentreranno con il titolo di “novizio”.  Il socio novizio è colui che, avendo presentata domanda di iscrizione al Consiglio Direttivo ed avendo versato la quota, entra a far parte a pieno titolo della vita associativa sotto la guida di un tutor, che avrà il compito di seguirlo nella formazione sullo statuto e sullo spirito dell’Associazione. Il periodo della formazione, salvo eccezioni che il Consiglio Direttivo valuterà volta per volta, dura almeno un anno e non ha limiti di tempo. Si viene promossi al grado di socio ordinario quando il tutor ed il novizio, ritenendo sia stato raggiunto un sufficiente grado di maturità di vita associativa, presenteranno formale richiesta al Consiglio Direttivo. Quest’ultimo avrà l’onere di accettare la domanda di promozione o di richiedere ulteriore proroga del periodo di formazione, con formale motivazione scritta.

Al socio novizio non è conferito diritto di voto all’interno dell’Assemblea dei soci.

16)  Il socio novizio, nel rispetto della sua identità e delle sue peculiarità, dovrà mostrare la dovuta diligenza nel seguire le indicazioni del tutor, suo diretto superiore all’interno dell’organigramma associativo, ed il di lui garante di fronte al Responsabile dei formatori.

17)   Dovrà, altresì, cercare di assimilare lo spirito del FALCO BIANCO con quanto più zelo possibile, considerando l’Associazione non come semplice spazio ricreativo, ma come mezzo per concretizzare un serio ed integrale ideale di vita.

18)  I soci che doneranno beni mobili ed immobili a favore dell’Associazione in aggiunta alla quota annua associativa, riceveranno il riconoscimento di “amici sostenitori”. Tale titolo sarà conferito anche a coloro che, seppur riconoscendosi negli ideali di FALCO BIANCO, ritenendo di non poter seguire la vita associativa, non ne richiederanno l’adesione formale.

19)  Tutor” è detto colui che, su richiesta del Responsabile dei formatori, accetta di formare allo spirito associativo il neo-iscritto, accompagnandolo per tutto il percorso del noviziato.

20)  Il tutor non potrà essere scelto tra coloro che risultano ancora al grado di noviziato.

21)  Il tutor dovrà essere scelto dal suddetto Responsabile, discernendo in modo oculato sulle esigenze e sulle caratteristiche dell’educatore e dell’educato.

22)  Il tutor avrà a cuore di intrattenere una condivisione umana e culturale con la persona a lui affidata, discernendo attentamente sulla pluralità di opinione ammessa all’interno dell’Associazione e su quei dati che, invece, devono essere universalmente condivisi.

23)  Il tutor deve manifestare la massima disponibilità nei confronti del novizio a lui affidato.

24)  Ad uno stesso tutor, secondo le possibilità date dal suo stato, potrà avere in affidamento anche più novizi.

25)  Il tutor, una volta accettato di ricevere in affidamento un novizio, avrà l’onere e l’onore di accompagnarlo per tutto il percorso formativo, salvo gravi motivazioni che dovranno essere esposte formalmente al Responsabile dei formatori.

26)  Per meglio coordinare i reciproci impegni che la quotidianità impone, tutor e novizio potranno gestire in modo indipendente i loro incontri, a patto di non incidere sulla partecipazione alla vita associativa comune.

27)  Il tutor avrà cura di comunicare con frequenza e solerzia l’andamento del percorso formativo al Responsabile della formazione o a persona da lui delegata.

28)  Il tutor potrà essere sollevato dal suo incarico a seguito di inadempienze gravi. A titolo esemplificativo, a tal proposito, si intende il sostenere idee o tenere un comportamento contrastanti la persona affidata, o il perseguimento degli scopi propri dell’Associazione. L'esclusione deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata per raccomandata.

29)  Per la promozione al grado di “socio ordinario” è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo, per mezzo di formale richiesta scritta, con firma congiunta del tutor e del novizio.

30)  La domanda presentata dal tutor e dal novizio dovranno essere prese in esame dal Consiglio Direttivo entro e non oltre 60 giorni dalla consegna.

31)  Il socio ordinario è colui che, avendo superato il grado di novizio, versa la quota annua di iscrizione e partecipa alla vita del movimento in modo attivo e continuativo.

32)  Ogni membro, secondo le condizioni di stato, si farà portatore coerente e zelante dello spirito associativo, avendo già per scontata la maturazione umana e culturale avvenuta durante il periodo di formazione.

33)  Ogni associato, sia durante il periodo del noviziato, sia successivamente, indagherà con costanza in quale modo possa mettere a disposizione dell’Associazione i propri talenti naturali, al fine di coordinare quanti più elementi possibili, per raggiungere un reale umanesimo.

34)  Ciascun iscritto riterrà la comunità interna all’associazione come una seconda famiglia, adoperandosi affinché tutti possano sentirsi fratelli gli uni degli altri, per non limitare FALCO BIANCO ad un semplice movimento culturale o d’opinione, ma per farne una e vera e propria comunità, fatta di amicizia e sostegno reciproco.

35)  Il socio onorario è colui il quale, avendo operato in modo particolarmente meritevole ai fini dell’Associazione, viene investito del titolo di “onorario” su decisione imprescindibile del Consiglio Direttivo. Tale onorificenza può essere conferita anche a persone non iscritte a FALCO BIANCO. In tal caso, pur rimanendo invariato il prestigio del titolo insignito, non conferisce diritto di voto al socio onorario.

36)  I soci fondatori sono coloro che hanno firmato l’atto costitutivo dell’Associazione. Non sono tenuti a versare la quota annua e hanno diritto vitalizio a presiedere nel Consiglio Direttivo. Il socio fondatore ha diritto di recesso volontario dal movimento nelle modalità espresse dallo Statuto (art. 10). Nel caso un socio fondatore venisse impossibilitato al suo esercizio all’interno del Consiglio Direttivo, il membro fondatore può delegare un altro iscritto. La durata della delega può intendersi a tempo determinato (se specificato) o a tempo indeterminato. La delega deve essere formalizzata per iscritto tramite raccomandata, indirizzata al Presidente in carica.

37)  Ogni socio, salvo cause di forza maggiore, ha il dovere di presenziare alla riunione settimanale, nella quale il Presidente, o persona da lui delegata, esporrà l’ordine del giorno, che, normalmente, dovrà essere suddiviso in una parte organizzativa, una formativa ed una di confronto e condivisione.

38)  Persone non iscritte all’Associazione potranno partecipare solo previa approvazione del Presidente o da persona da lui delegata.

39)  Statuto e Direttorio Generale dovranno essere testi fondamentali da approfondire in sede di riunione settimanale. Inoltre sarà compito del Responsabile culturale fornire i documenti di orientamento formativo.

40)  Una volta al mese, compatibilmente agli impegni di ciascuno, il Consiglio Direttivo potrà convocare a riunione i Responsabili dei diversi settori o, comunque, tutti quegli associati che riterrà opportuno. La convocazione dovrà essere comunicata agli interessati almeno sette giorni prima.

41)  Dall’art. 10 dello Statuto:

           “La qualifica di socio si perde:

a)      per dimissioni volontarie da presentare per mezzo raccomandata, indirizzata al Presidente dell’Associazione.

b)      Per morosità nel pagamento della quota associativa protrattasi per oltre un anno.

c)      Qualora il socio sostenga idee o tenga un comportamento contrastanti con il perseguimento degli scopi propri dell’Associazione: l'esclusione deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata per raccomandata. L'interessato potrà fare ricorso all'assemblea per l'impugnazione dell'esclusione o del mancato accoglimento della domanda di adesione”.

 

IL PRESIDENTE ED IL CONSIGLIO DIRETTIVO

42)   Dall’art 14 dello Statuto:

“Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio; ad esso spetta la firma sociale. Il medesimo cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio. Nei casi di necessità può esercitare i poteri del Consiglio, previa comunicazione ai suoi membri e salvo successiva ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione. Egli può inoltre disporre dei fondi economici per il perseguimento dei fini istituzionali di carattere ordinario, salvo sempre il renderne conto al Consiglio alla prima riunione.

Il Presidente veglia sulla fedele osservanza dello Statuto, del regolamento interno all’Associazione e coordina le attività.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento di questi.

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Vicepresidente e da tre consiglieri, il cui numero è facoltativamente aumentabile di uno, fino ad un massimo di sette, ogni qual volta si abbia un subentro di cento (100) nuovi soci, nel caso il Presidente, su appoggio di maggioranza del Consiglio Direttivo, lo ritenesse necessario.

La nomina del Presidente e del Vice Presidente spettano al Consiglio stesso, che li elegge nel suo seno. Le nomine avvengono con votazione segreta, a maggioranza dei partecipanti alla votazione.

Il Consiglio Direttivo resta in carica cinque anni. In caso di anticipate dimissioni o decadenze il Consiglio Direttivo provvede alla necessaria sostituzione. Le sostituzioni effettuate nel corso del quinquennio decadono allo scadere dei cinque anni medesimi. Le cariche sociali sono gratuite e possono essere riconfermate.

Il Consiglio si riunisce almeno cinque volte all'anno e comunque tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno 3 (tre) dei suoi membri. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente e, in assenza di entrambi, dal più anziano di età dei presenti. Per la validità delle delibere occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei votanti. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio.

Il Consiglio Direttivo presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione il bilancio, corredandolo di una relazione sull’andamento della vita associativa.

Per modificare l’Atto Costitutivo, lo Statuto ed il Direttorio Generale occorre la delibera unanime del Consiglio Direttivo al suo completo.

 

IL TESORIERE

43)  Dall’art. 14 dello Statuto:

Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta.

Il Tesoriere coordina e dirige l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione, predispone il bilancio annuale, la nota integrativa e la relazione sulla gestione. Egli riferisce periodicamente sull’andamento della gestione al Consiglio Direttivo, il quale ha potere deliberativo in tutte le materie amministrative, finanziarie, patrimoniali, fiscali e gestionali.

Il Tesoriere ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di Terzi e degli organismi pubblici e privati con firma singola, almeno per quanto riguarda gli atti di ordinaria amministrazione a lui delegati.

Per atti di amministrazione straordinaria sarà necessaria la firma congiunta del Tesoriere e del Presidente.

Per le questioni amministrative, finanziarie e patrimoniali che abbiano incidenza su realtà locali, il Tesoriere opererà in collegamento con le competenti delegazioni territoriali”.

 

IL RESPONSABILE DELLA FORMAZIONE E CULTURALE

44)  Il Responsabile della formazione è nominato dal Consiglio Direttivo ed è colui il quale nomina i tutor per i novizi, istruisce i formatori e coordina le attività che fanno diretto od indiretto riferimento all’ambito culturale.

45)  Suo compito è conoscere quanto meglio possibile lo Statuto ed il Direttorio generale, sia in accezione letterale, sia in accezione intenzionale.

46)  Suo dovere è discernere sul profilo umano e culturale dell’associato, in modo da personalizzare al meglio il percorso formativo di quest’ultimo.

47)  Rimane in carica cinque anni e ha possibilità di rielezione un numero di volte illimitato.

48)  In casi eccezionali può sospendere direttamente un formatore dal tutorato di un novizio, salvo immediata e motivata comunicazione alla prima riunione del Consiglio Direttivo, il quale, dopo avere interpellato le parti in causa, potrà deliberare a favore o a sfavore del provvedimento.

49)  Tutte le pubblicazioni cartacee, telematiche o qualsivoglia intervento interno ed esterno all’Associazione con esplicito riferimento a FALCO BIANCO, devono anzitempo ricevere l’approvazione del suddetto Responsabile.

50)  A sua discrezione potrà delegare persone di sua fiducia o scegliere collaboratori, al fine di aiutarlo nello svolgimento degli oneri associativi.

51)  Libri e documenti circolanti all’interno dell’Associazione devono avere ricevuto un suo preventivo consenso.

52)  Sarà dovere del Responsabile della formazione proporre un elenco di libri guida sia per i formatori, sia per i soci ordinari, sia per i novizi, a seconda delle diverse inclinazioni e dei diversi interessi di ciascun associato. Starà alla responsabilità e alle possibilità di ciascuno di questi il seguirne le direttive.

53)  In caso si verificassero fatti considerate come gravi (vedi art. 10 dello Statuto), il Consiglio Direttivo può sospendere il Responsabile della formazione mediante votazione a maggioranza assoluta.

 

ADDETTO ALLE PUBBLICHE RELAZIONI E SEZIONI LOCALI

54)  L’Addetto alle pubbliche relazioni è nominato dal Consiglio Direttivo ed è colui che si impegna a mantenere vive, fluide e veloci le comunicazioni interne all’Associazione, a rendere note e pubbliche le iniziative di FALCO BIANCO e supervisiona la correttezza delle dinamiche interne ai gruppi.

55)  E’ persona che conosce quanto meglio possibile lo Statuto ed il Direttorio generale, al fine di riuscire a comunicare lo spirito associativo già per mezzo del suo stile di vita, espresso al prossimo tramite una naturale inclinazione al contatto con la gente.

56)  Suo compito è quello di diramare tramite i canali più adatti le informazioni dirette agli organi di stampa e ai media, nonché diffondere ad ampio raggio il giornale associativo.

57)  Conosce a fondo l’Associazione e tutti i suoi membri, con i quali instaura un rapporto di cordiale famigliarità e sincera collaborazione.

58)  Deve essere persona strutturalmente predisposta all’estroversione ed alla propositività.

59)  Deve essere il punto di riferimento di ogni associato, per ogni informazione sul calendario degli appuntamenti associativi o per qualsivoglia genere di chiarimento logistico ed organizzativo.

60)  A sua discrezione potrà delegare persone di sua fiducia o scegliere collaboratori, al fine di svolgere meglio e più velocemente gli oneri associativi.

61)  Sarà tra i suoi compiti quello di divulgare tra i soci quei testi e quei documenti che il Responsabile della formazione avrà modo di proporre.

62)  Di sua competenza vi è infine quella di mantenere vive e fluide le comunicazioni tra i responsabili delle sezioni locali.

63)  Rimane in carica cinque anni e ha possibilità di rielezione un numero di volte illimitato.

64)  In caso si verificassero fatti considerate come gravi (vedi art. 10 dello Statuto), il Consiglio Direttivo può sospendere l’Addetto alle pubbliche relazioni mediante votazione a maggioranza assoluta.

 

RESPONSABILE  LAVORI

65)  Il Responsabile lavori è nominato dal Consiglio Direttivo ed è colui che visiona la manutenzione dei locali ed organizza la logistica per gli incontri organizzati da FALCO BIANCO.

66)  Suo compito è quello di visionare costantemente le sedi in cui si svolgono le riunioni settimanali dell’Associazione, al fine di mantenere ordine, decoro ed accoglienza degli ambienti.

67)  Inoltre avrà il compito, di volta in volta, di organizzare una sua squadra per la preparazione dei locali e degli ambienti che ospiteranno le iniziative di FALCO BIANCO.

68)  L’organizzazione consiste non solo nella pulizia e nella manutenzione ordinaria, bensì comprende tutto ciò che prevede lo svolgersi di un incontro. A titolo esemplificativo si possono intendere rinfreschi, allestimento dispense, gestione cucina, festeggiamenti, cineforum e quanto di più svariato l’Associazione prevedrà nei propri incontri.

69)  Il Responsabile lavori sarà, quindi, una persona dalle doti pratiche, di esperienza provata e capace di dirigere ed organizzare una squadra di volontari.

70)  Rimane in carica cinque anni e ha possibilità di rielezione un numero di volte illimitato.

71)  In caso si verificassero fatti considerate come gravi (vedi art. 10 dello Statuto), il Consiglio Direttivo può sospendere il Responsabile lavori mediante votazione a maggioranza assoluta.

 

L’ASSEMBLEA

72) Dall’art 14 dello Statuto:

“L’Assemblea plenaria dei soci si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio e delle relazioni sull'attività associativa. Il Consiglio Direttivo può convocarla ogniqualvolta lo riterrà opportuno. La comunicazione deve essere effettuata almeno 15 giorni prima della data fissata per l’adunanza.

L’Assemblea deve essere, inoltre, convocata quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

L’Assemblea delibera, altresì, sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e su quant’altro alla medesima è demandato per legge o per decisione del Consiglio Direttivo.

Hanno diritto di intervento in Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua di Associazione. Ogni socio ordinario ha diritto ad un voto e non può avere più di una delega. La delega deve essere in forma scritta con allegata una copia di un documento del delegante.

L'assemblea si intende regolarmente costituita, in prima convocazione quando sono presenti, anche per mezzo delega, la metà più uno degli associati, ed in seconda convocazione, qualsiasi sia il numero dei presenti. Le deliberazioni dell’Assemblea vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti”.

 

 

   

 

 
 
 

 


COSA VOGLIAMO

1) Studiare, affermare e divulgare la natura metafisica dell'uomo,  concependolo come un essere finito che aspira all'infinito,  conciliando gli aspetti oggettivi della realtà materiale, morale e  spirituale con quelli dell'esistenza di ciascuno.

2) Riscoprire l'uomo come sintesi di volontà ed intelligenza,  purificando la sua natura dalle correnti ideologiche che lo  incasellano in qualsivoglia sistema filosofico e/o politico. L'uomo è  uomo e basta e ciascun singolo è la combinazione irripetibile di se  stesso.

3) Vivificare la vita spirituale del singolo, attraverso un percorso  personalizzato, con il fine di conoscere le ragioni di una scelta  costante e forte per la verità, che crediamo sinteticamente racchiusa  nella tradizione cristiana, ma che va intelligentemente incarnata nel  mondo odierno, attraverso una mentalità de-ideologizzata e aperta a  cogliere il vero in ogni frangente.

4) Definire gli aspetti socio-culturali necessari alla costruzione di  una nuova civiltà cristiana, riscoprendo le grandi intuizioni del  passato, riadattandole alle presenti esigenze dell'uomo, sempre aperti  alle innovazioni, agli approfondimenti, alle scoperte e ai  miglioramenti che il mondo contemporaneo propone.

5) Proporre analisi quadro della situazione spirituale e sociale,  generica e/o specifica, a coloro che a noi si rivolgeranno, al fine di  concretizzare a pieno il nostro carisma, incentrato sulla formazione e  sulla collaborazione.


 



 

"Né il sentimentalismo né il moralismo appartengono all'insegnamento: ciò che è necessario è la coscienza. Noi non insegniamo la morale. Insegniamo come si può trovare la coscienza.

 Alla gente non piace sentirselo dire. Dicono che non abbiamo amore, solo perché non incoraggiamo la debolezza e l'ipocrisia, ma, al contrario, rimuoviamo tutte le maschere".

(P. Ouspensky).