Tentativi di libertà
Nell'irradiazione di un pensiero

Blog dell'Associazione Falco Bianco

 

 


STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE
FALCO BIANCO

 

Art.   1.
Costituzione:
È costituita la libera associazione di volontariato, senza fini di lucro, improntata esclusivamente a fini di solidarietà e denominata "Falco Bianco”. L'associazione adotta come riferimento la Legge quadro del volontariato N. 266/91 e le relative leggi regionali in vigore.


Art.  2.
L’Associazione ha sede legale in:
Via Urceo Codro n. 14/1, 42100 Reggio Emilia - ITALY, e potrà costituire sedi secondarie in ogni regione, provincia e comune del territorio italiano ed europeo.


Art.  3.
Il movimento ha durata  illimitata.


Art. 4
L’Associazione persegue fini culturali, morali, educativi e sociali con scopi di solidarietà collettiva.


Art. 5
Le finalità dell’Associazione sono:


a)      Diffondere una ordinata disposizione del pensiero sull’uomo, nella sua dimensione personale e sociale, proponendo il superamento delle categorie concettuali del passato e delle ideologie del presente, in tutte le loro forme. Tutto ciò al fine di ordinare la confusione venutasi a creare a seguito degli sconvolgimenti culturali e civili susseguitisi negli ultimi secoli.


b)      Riunire in un unico movimento coloro che si riconoscono nell’insegnamento della Chiesa, nella creazione di un’identità svuotata di qualunque orientamento ideologico, riformando il pensiero in un’idea neutra, concepita come espressione della persona nella sua pienezza, in risposta alla riscoperta di sé stessi e alle esigenze della vita quotidiana personale e comunitaria.


c)      L’insegnamento, l’approfondimento e l’educazione ai valori sociali, considerati come mezzo per un progresso teso al miglioramento individuale e collettivo.


d)      Studiare, approfondire e diffondere le problematiche relative all’identità culturale locale nazionale ed europea, dall’educazione dei figli sino allo Stato, ed a tutti quegli argomenti che toccano la dignità della persona umana nel suo ordinario svolgimento sociale.


Art.6
Per il raggiungimento di tali finalità l’Associazione si riserva di:  


a)      Proporre manifestazioni idonee alla diffusione delle idee suddette. Per raggiungere tali scopi l’Associazione potrà svolgere, nell’ambito della sua attività, manifestazioni, convegni, dibattiti, raccolta fondi per sé e per altri seminari.


b)      Effettuare ricerca di ogni tipo per la diffusione dei propri obiettivi culturali, anche a mezzo stampa e comunque con qualsiasi mezzo a disposizione.


c)      Svolgere ogni qualsivoglia applicazione pratica e concreta connessa direttamente od indirettamente ai valori di cui sopra quali, a titolo d’esempio, l’organizzazione di ripetizioni scolastiche per bambini di famiglie disagiate o con problemi, l’organizzazione di tornei sportivi, concerti, spettacoli teatrali e cinematografici, o di altre attività ritenute positivamente formative ed educative della persona umana.


d)      Collaborare o aderire con qualsiasi ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale,  e collaborare con organismi, movimenti, associazioni o partiti che avranno interesse a contribuire.


e)      L’Associazione si può avvalere dell’opera di tutti quegli esperti le cui prestazioni si rendono necessarie per la realizzazione delle sue finalità. Tutto il personale che opera nelle varie iniziative é tenuto al segreto d’ufficio. L’Associazione si riserva, a discrezione del Consiglio Direttivo, di fornire a operatori o professionisti che non siano soci i compensi necessari agli interventi rientranti nelle sue finalità.


f)        Mettere quanti più testi, fonti, studi, saggi e materiale a disposizione di coloro che non possono permetterseli, mediante adeguati supporti, raggiungendo per codesto scopo idonee intese con autori, case editrici, stampatori, software house e qualsiasi altro soggetto utile ai fini di cui sopra.


g)      Gestire immobili destinati ad accogliere le attività di cui sopra e quant’altro finalizzato ai fini sociali.


h)      L’Associazione si riserva la possibilità di costituire al suo interno organi operativi come circoli, club, centri culturali, centri di documentazione e simili, che abbiano la possibilità di sviluppare un aspetto particolare e specifico delle finalità di cui sopra.

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 7
“FALCO BIANCO” è un’Associazione aperta alla partecipazione di quanti si riconoscono negli ideali proposti e appoggiano le relative posizioni. Ai soci è riconosciuta, in corrispondenza al diverso impegno e alle doti personali, una comune appartenenza alla vita dell’Associazione ed il diritto di contribuire alla sua attività. Lo Statuto disciplina l’esercizio di tali diritti ed i corrispondenti doveri.


Art.8
Le regole della vita interna dell’Associazione sono stabilite, con validità generale, dallo Statuto, dal Direttorio Generale e dalle disposizioni che lo Statuto demanda per materie specifiche al Consiglio Direttivo.


Art.9
Sono soci dell’Associazione, oltre coloro che hanno firmato l’atto costitutivo, anche coloro che successivamente faranno domanda e verseranno annualmente la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo, al quale spetta anche il compito di accettare la domanda del nuovo socio o di deciderne l'esclusione. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale. È annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente. Deve essere versato entro 30 giorni prima dell'assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio Consuntivo dell'esercizio di riferimento. I soci che intenderanno prestare la propria opera di volontariato nell’Associazione, oltre ad essere in regola con il pagamento della quota associativa, dovranno dichiarare di ben conoscere ed accettare il presente statuto, di sostenerne le idee e lo spirito, sottoscrivendo statuto e regolamento associativo. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti i soci.
Possono essere iscritti a FALCO BIANCO tutti coloro che, ricorrendone le condizioni previste nello Statuto, si riconoscono nei principi e nelle finalità indicati nel presente Statuto e nel Direttorio Generale.
In ogni caso è incompatibile con l' iscrizione a FALCO BIANCO l' adesione ad associazioni segrete o comunque miranti o teorizzanti scopi o svolgenti attività inconciliabili con le finalità e i programmi dell’Associazione.
L' iscritto è tenuto al versamento della quota di iscrizione e di rinnovo ed ha il dovere di concorrere, conformemente alle proprie possibilità, all' autofinanziamento di FALCO BIANCO e delle iniziative sociali e culturali dall’Associazione promosse.
Il socio può essere:
a)      fondatore
b)      onorario
c)      ordinario
d)      novizio
 
I soci fondatori sono coloro che hanno firmato l’atto costitutivo dell’Associazione. Non sono tenuti a versare la quota annua e hanno diritto vitalizio a presiedere nel Consiglio Direttivo. Il socio fondatore ha diritto di recesso volontario dal movimento nelle modalità espresse dallo Statuto (art. 10). Nel caso un socio fondatore venisse impossibilitato al suo esercizio all’interno del Consiglio Direttivo, il membro fondatore può delegare un altro iscritto. La durata della delega può intendersi a tempo determinato (se specificato) o a tempo indeterminato. La delega deve essere formalizzata per iscritto tramite raccomandata, indirizzata al Presidente in carica.
Il socio può essere investito del titolo di “onorario” su decisione imprescindibile del Consiglio Direttivo, il quale, valutando su base meritocratica l’attività del socio, è libero di insignirgli un titolo onorifico generale o specifico.
Il socio ordinario è colui che, avendo superato il grado di novizio, versa la quota annua di iscrizione e partecipa alla vita del movimento in modo attivo e continuativo (vedi art. 7 e art. 9).
Coloro che aderiscono al FALCO BIANCO subentreranno con il titolo di “novizio”.  Il socio novizio è colui che, avendo presentata domanda di iscrizione al Consiglio Direttivo ed avendo versato la quota, entra a far parte a pieno titolo della vita associativa sotto la guida di un tutor, che avrà il compito di seguirlo nella formazione sullo statuto e sullo spirito dell’Associazione. Il periodo della formazione, salvo eccezioni che il Consiglio Direttivo valuterà volta per volta, dura almeno un anno e non ha limiti di tempo. Si viene promossi al grado di socio ordinario quando il tutor ed il novizio, ritenendo sia stato raggiunto un sufficiente grado di maturità di vita associativa, presenteranno formale richiesta al Consiglio Direttivo. Quest’ultimo avrà l’onere di accettare la domanda di promozione o di richiedere ulteriore proroga del periodo di formazione, con formale motivazione scritta.
Al socio novizio non è conferito diritto di voto all’interno dell’Assemblea dei soci.
I soci che doneranno beni mobili ed immobili a favore dell’Associazione in aggiunta alla quota annua associativa, riceveranno il riconoscimento di “amici sostenitori”. Tale titolo sarà conferito anche a coloro che, seppur riconoscendosi negli ideali di FALCO BIANCO, ritenendo di non poter adempiere con continuità i doveri richiesti dalla vita associativa, non ne richiederanno l’adesione formale.


Art.10
La qualifica di socio si perde:
a)      per dimissioni volontarie da presentare per mezzo raccomandata, indirizzata al Presidente  dell’Associazione.
b)      Per morosità nel pagamento della quota associativa protrattasi per oltre un anno.
c)      Qualora il socio sostenga idee o tenga un comportamento contrastanti con il perseguimento degli scopi propri dell’Associazione: l'esclusione deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata per raccomandata. L'interessato potrà fare ricorso all'assemblea per l'impugnazione dell'esclusione o del mancato accoglimento della domanda di adesione.


Art.11
Il fondo comune dell’Associazione è costituito da:
a)      le quote associative.
b)      Lasciti, beni, contribuiti ed erogazioni di privati ed enti pubblici.
c)      Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali da reimpiegare per le finalità dell'Associazione, quali, a titolo esemplificativo: spettacoli,mercatini, consulenze e altre manifestazioni opportunamente organizzate per la raccolta fondi.
d)      Rimborsi derivanti da eventuali convenzioni.


Art.12
Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.


Art. 13
Il bilancio deve coincidere con l'anno solare. Gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. È vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che a favore di altre organizzazione di volontariato.


Art. 14
Gli organi dell’Associazione sono:
a)      Il Presidente
b)      Il Vice Presidente
c)      Il Consiglio Direttivo
d)      Il Tesoriere
e)      L’Assemblea
 
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio; ad esso spetta la firma sociale. Il medesimo cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio. Nei casi di necessità può esercitare i poteri del Consiglio, previa comunicazione ai suoi membri e salvo successiva ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione. Egli può inoltre disporre dei fondi economici per il perseguimento dei fini istituzionali di carattere ordinario, salvo sempre il renderne conto al Consiglio alla prima riunione.
Il Presidente veglia sulla fedele osservanza dello Statuto, del regolamento interno all’Associazione e coordina le attività.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento di questi.
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Vicepresidente e da almeno un (1) consigliere, il cui numero è facoltativamente aumentabile di uno, fino ad un massimo di sette, ogni qual volta si abbia un subentro di cento (100) nuovi soci, nel caso il Presidente, su appoggio di maggioranza del Consiglio Direttivo, lo ritenesse necessario.
La nomina del Presidente e del Vice Presidente spettano al Consiglio stesso, che li elegge nel suo seno. Le nomine avvengono con votazione segreta, a maggioranza dei partecipanti alla votazione.
Il Consiglio Direttivo resta in carica cinque anni. In caso di anticipate dimissioni o decadenze il Consiglio Direttivo provvede alla necessaria sostituzione. Le sostituzioni effettuate nel corso del quinquennio decadono allo scadere dei cinque anni medesimi. Le cariche sociali sono gratuite e possono essere riconfermate.
Il Consiglio si riunisce almeno cinque volte all'anno e comunque tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno 3 (tre) dei suoi membri. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente e, in assenza di entrambi, dal più anziano di età dei presenti. Per la validità delle delibere occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei votanti. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio.
Il Consiglio Direttivo presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione il bilancio, corredandolo di una relazione sull’andamento della vita associativa.
Per modificare l’Atto Costitutivo, lo Statuto ed il Direttorio Generale occorre la delibera unanime del Consiglio Direttivo al suo completo.
Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta.
Il Tesoriere coordina e dirige l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione, predispone il bilancio annuale, la nota integrativa e la relazione sulla gestione. Egli riferisce periodicamente sull’andamento della gestione al Consiglio Direttivo, il quale ha potere deliberativo in tutte le materie amministrative, finanziarie, patrimoniali, fiscali e gestionali.
Il Tesoriere ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di Terzi e degli organismi pubblici e privati con firma singola, almeno per quanto riguarda gli atti di ordinaria amministrazione a lui delegati.
Per atti di amministrazione straordinaria sarà necessaria la firma congiunta del Tesoriere e del Presidente.
Per le questioni amministrative, finanziarie e patrimoniali che abbiano incidenza su realtà locali, il Tesoriere opererà in collegamento con le competenti delegazioni territoriali.
L’Assemblea plenaria dei soci si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio e delle relazioni sull'attività associativa. Il Consiglio Direttivo può convocarla ogniqualvolta lo riterrà opportuno. La comunicazione deve essere effettuata almeno 15 giorni prima della data fissata per l’adunanza.
L’Assemblea deve essere, inoltre, convocata quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
L’Assemblea delibera, altresì, sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e su quant’altro alla medesima è demandato per legge o per decisione del Consiglio Direttivo.
Hanno diritto di intervento in Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua di Associazione. Ogni socio ordinario ha diritto ad un voto e non può avere più di una delega. La delega deve essere in forma scritta con allegata una copia di un documento del delegante.
L'assemblea si intende regolarmente costituita, in prima convocazione quando sono presenti, anche per mezzo delega, la metà più uno degli associati, ed in seconda convocazione, qualsiasi sia il numero dei presenti. Le deliberazioni dell’Assemblea vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto unanime del Consiglio Direttivo e almeno i tre quarti dei voti dell’Assemblea presente.
L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente del consiglio direttivo o, in mancanza, dal Vice Presidente. In mancanza di entrambi l’assemblea nomina un proprio Presidente.


Art. 15
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge in materia.



REGOLAMENTO SULLE SEZIONI LOCALI
In base all’art. 2 dello statuto, il Consiglio Direttivo su proposta e/o parere favorevole di altri associati, può decidere di costituire delle sezioni locali che saranno gestite ed organizzate secondo il presente regolamento:


Art. 1  -  Sezioni locali
La sezione territoriale o locale è un organismo di base, che ha come scopo la realizzazione e la diffusione dei principi e dello spirito di FALCO BIANCO su uno specifico territorio, adattando le proprie iniziative al luogo in oggetto, pur senza travisare nessuna parte dello Statuto e del Direttorio Generale.
Fanno parte della sezione locale  tutti i soci in regola con il tesseramento che, in quella sezione, abbiano presentato domanda di iscrizione o che ne sia stato accettato il loro trasferimento.


Art. 2  -  Costituzione  di nuove sezioni locali.
Per poter costituire nuove sezioni locali occorre richiederne al Consiglio Direttivo la preventiva autorizzazione ed il riconoscimento.
Trascorsi sessanta giorni dalla data di ricevuta della domanda per l’autorizzazione o per il riconoscimento, senza che il Consiglio Direttivo abbia dato risposta, la domanda si intende accettata.
La costituzione di una nuova sezione locale può essere autorizzata a patto che ne facciano espressa richiesta al Consiglio Direttivo almeno cinque soci ordinari.
La costituzione di una nuova sezione locale è di competenza del Consiglio Direttivo, il quale si riunirà su convocazione ordinaria o straordinaria al fine dell’approvazione o del rifiuto della domanda.
I punti all’ordine del giorno sono fissati dal Presidente o da persona da lui delegata per iscritto, contestualmente alla convocazione del Congresso.
Il Consiglio Direttivo elegge a scrutinio segreto il Capo locale, il quale rappresenterà la provincia o una zona specifica e sarà il portatore delle istanze locali presso il Consiglio Direttivo. Al Capo locale sono demandate tutte le azioni associative necessarie allo sviluppo di FALCO BIANCO, per il raggiungimento degli scopi statutari.
Il Capo locale dura in carica tre anni e può essere sfiduciato solo dal Consiglio Direttivo con voto unanime. Allo scadere dei tre anni il Consiglio Direttivo, o un organo di associati da lui delegati, effettuerà nuovamente la votazioni, sempre nelle medesime modalità.
L’elezione a Capo locale procederà a seguito delle candidature proposte, da far pervenire al Consiglio Direttivo almeno 72 ore prima il giorno indicato per la nomina.
Il minimo dei candidati per procedere alla nomina di un Capo locale è di numero due (2) soci ordinari.
I candidati alla carica di Capo locale, unitamente alla candidatura dovranno presentare un programma per la futura gestione del movimento sul territorio.
In caso di dimissioni o di impedimento del Capo locale, il Consiglio Direttivo, od altro organo da esso preposto, procederà alla nomina di un nuovo Responsabile di zona.
La convocazione del Consiglio Direttivo dovrà svolgersi entro trenta giorni dalla data in cui la carica di Capo locale sarà verbalizzata come vacante e seguirà l’iter statutario per le procedure delle votazioni.
In ogni Sezione locale si dovrà selezionare un Responsabile della formazione, nomina di cui si dovrà occupare il Responsabile nazionale. In caso non vi fosse un profilo adatto a ricoprire simile ruolo il Responsabile nazionale ricoprirà egli stesso nel modo e nella misura consentitogli dai mezzi e dalla condizione di stato.
In ogni Sezione locale sia presente una piccola biblioteca per la formazione, i cui titoli dovranno essere approvati dal Responsabile della formazione locale o nazionale.
L’Amministrazione della sezione locale è a cura del Capo locale o di un Tesoriere da lui delegato.
Il Tesoriere ha l’incarico della tenuta dei registri contabili nei modi previsti dai regolamenti regionali in materia emessi.
Il Tesoriere ed il Capo locale avranno la possibilità di gestire un fondo cassa, la cui cifra sarà precisata a seconda delle esigenze della Sezione in attivazione.
Per spese che superino il tetto massimo di fondo cassa previsto, il Capo locale od il Tesoriere dovranno rivolgersi al Tesoriere nazionale, motivando il perché della richiesta. Quest’ultimo, su approvazione del Presidente o del Consiglio Direttivo, avrà modo di fare pervenire la cifra richiesta.
Il Tesoriere locale  dovrà provvedere al pagamento di tutto quanto disposto dal Consiglio Direttivo; dovrà effettuare gli incassi delle quote sociali e di quant’altro dovesse pervenire alle casse locali.
Il Tesoriere locale ha il compito, altresì, di redigere il bilancio dell’anno solare trascorso e di sottoporlo all’approvazione del Consiglio Direttivo, entro il giorno 31 di marzo successivo.
 

 

 

 

   

 

 
 
 

 


COSA VOGLIAMO

1) Studiare, affermare e divulgare la natura metafisica dell'uomo,  concependolo come un essere finito che aspira all'infinito,  conciliando gli aspetti oggettivi della realtà materiale, morale e  spirituale con quelli dell'esistenza di ciascuno.

2) Riscoprire l'uomo come sintesi di volontà ed intelligenza,  purificando la sua natura dalle correnti ideologiche che lo  incasellano in qualsivoglia sistema filosofico e/o politico. L'uomo è  uomo e basta e ciascun singolo è la combinazione irripetibile di se  stesso.

3) Vivificare la vita spirituale del singolo, attraverso un percorso  personalizzato, con il fine di conoscere le ragioni di una scelta  costante e forte per la verità, che crediamo sinteticamente racchiusa  nella tradizione cristiana, ma che va intelligentemente incarnata nel  mondo odierno, attraverso una mentalità de-ideologizzata e aperta a  cogliere il vero in ogni frangente.

4) Definire gli aspetti socio-culturali necessari alla costruzione di  una nuova civiltà cristiana, riscoprendo le grandi intuizioni del  passato, riadattandole alle presenti esigenze dell'uomo, sempre aperti  alle innovazioni, agli approfondimenti, alle scoperte e ai  miglioramenti che il mondo contemporaneo propone.

5) Proporre analisi quadro della situazione spirituale e sociale,  generica e/o specifica, a coloro che a noi si rivolgeranno, al fine di  concretizzare a pieno il nostro carisma, incentrato sulla formazione e  sulla collaborazione.


 



 

"Né il sentimentalismo né il moralismo appartengono all'insegnamento: ciò che è necessario è la coscienza. Noi non insegniamo la morale. Insegniamo come si può trovare la coscienza.

 Alla gente non piace sentirselo dire. Dicono che non abbiamo amore, solo perché non incoraggiamo la debolezza e l'ipocrisia, ma, al contrario, rimuoviamo tutte le maschere".

(P. Ouspensky).