mar 28 2009

SCIENZA E FEDE

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mar 21 2009

GESU’: VERO DIO E VERO UOMO

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mar 13 2009

LA RAGIONEVOLEZZA DELLA FEDE

Tag:Tag , , , , , , , , , , Paolo De Bei @ 23:56

La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità. E Dio ad aver posto nel cuore dell’uomo il desiderio di conoscere la verità e, in definitiva, di conoscere Lui perché, conoscendolo e amandolo, possa giungere anche alla piena verità su se stesso – dalla lettera enciclica Fides et ratio (cfr Es 33, 18; Sal 27 [26], 8-9; 63 [62], 2-3; Gv 14, 8; 1 Gv 3, 2).

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feb 18 2009

VIDEO PROPOSTA – LA RELAZIONE TRA DIO E L’UOMO

Continuano gli incontri di approfondimento spirituale tenuti da don Massimo Nocchi e Paolo De Bei, in collaborazione con le parrocchie di Codena e Bergiola Foscalina (MS).
I temi trattati questa volta vogliono chiarire il principio di relazione reale che deve sussistere tra uomo e uomo, ad immagine di Dio, che si relaziona a se stesso nelle sue tre Persone e alle creature.
Ricordiamo che ogni video proposto è archiviato nel nostro canale su Youtube e consultabile in ogni momento grazie al player presente nella sezione apposita.

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nov 03 2008

OLTRE LA CONSOLAZIONE

Tag:Tag , , , , , , Paolo De Bei @ 19:42

Alcuni pensano che la validità di un insegnamento spirituale si manifesti nella piacevolezza che ad esso segue.
In realtà non vi è nulla di più estraneo allo spirito di quel compiacimento che porta a gustare la parte sensibile della verità e non il suo messaggio di privazione e spogliazione dell’io.
Gli effetti sensibili dello spirito, consolazioni o desolazioni che siano, non fanno che distrarre l’individuo da una crescita di fede.
La fede non aspira né alla gioia né al dolore, ma solo alla trasformazione dell’anima in un alter Christus. L’anima realmente impegnata in una crescita interiore non è affatto distratta dalla piacevolezza o dall’asperità del cammino, poiché essa deve essere del tutto concentrata nella via purgativa, illuminativa ed unitiva, affatto vincolata alle parti più sensuali dello spirito.
Pertanto, l’anima che procederà per la via di Cristo, non sceglierà tanto la strada più conforme alla sua propria comodità, ma quella più austera e giusta, al fine di purificare quella parte sensibile che tanto la rende instabile in quella fede che presuntuosamente professa.
E’ sconfortante osservare quante anime muovano i propri passi nel cammino spirituale più per giovare di una sensualità emotiva che non per praticare reale virtù, più per usare Dio a soddisfazione del proprio compiacimento che non per immergersi in un’ascesi che abbia per mira il distacco da sé e la contemplazione.
Sarebbe meglio per costoro gonfiare il proprio orgoglio in attività più neutre che non offendendo le piaghe di un Dio che morì privo di quella consolazione a cui loro tanto aspirano.


set 05 2008

GRAZIE A….

Tag:Tag , , , , , admin @ 21:27

fiore4so GRAZIE A....Avete scelto Falco Bianco e forse non sapete perché, o forse sì.

Noi non siamo solo amici, ma intimamente partecipi del nostro pensiero.

Vi ha incuriosito l’associazione? O lo avete appreso annusando e vi è piaciuto l’odore?

Siamo persone che sbagliano e imparano, su questo non abbiamo dubbi.

Ciò che fa vivere questa esperienza è un atto di volontà, fondato sulla convinzione che per ciascuno di noi sia possibile disincagliare la propria essenza dai fondali rabbiosi e ostili del nostro io egoistico, almeno per momenti fugaci, lampeggianti.

Per sconfiggere la nostra imperfezione?

Non lo credo possibile del tutto, no.

Piuttosto per abbracciare porzioni sempre più vaste dell’immensa attrazione di cui siamo parte. Per allargare le braccia, per abbracciare senza soffocare, per abbracciare senza trattenere, per saper lasciare andare, pur vivendo con intensità e passione l’intreccio misterioso della vita.

E’ impossibile ripercorrere di quali intrecci e di quali profondità è intessuta ogni vita, e molti rimangono al di sotto della soglia della nostra consapevolezza. Eppure, ogni intreccio, per quanto mi riguarda, meriterebbe un “grazie”.

Queste storie non sarebbero mai nate senza l’altro, l’uomo o la donna o il bambino incontrato.

Una storia che non c’è, si rende giustizia da sé. Ha infiniti modi di esserci e non può non esserci.

E’ importante per noi ciò che la storia dice, perché il tondo leggero del suo soffice calco vibra nelle profondità, soprattutto nel silenzio interiorizzato e meditato., riflettuto.

Il sogno ci sveglia e ci lascia sempre incompiuti, così come il dare è un incompiuto avere e l’avere un incompiuto dare.

Così si apre lo spazio per una vasta gamma di scelte, dolori ed errori, ma anche splendori, divisi come il giorno e la notte.

Noi non ci accontentiamo: desideriamo vedere i nostri germogli apparire e fiorire.