feb 02 2009
PENSIERI CHE FERISCONO
La vendetta dei piccoli di spirito nei confronti di coloro che lo sono meno, consiste spesso nel tentativo di confondere le rotte di navigazione, al fine di vedere arenata una così nobile imbarcazione, anche se solo per un istante.
Spruzzare fanghiglia in acque cristalline è la soddisfazione su cui il ciarlatano fonda il suo contemplare, misurando il proprio gaudio nella proporzione in cui riesce a ribassare profondità e altezza ad un più mediocre intendere.
L’inganno gioca per lo più nella proiezione di ombre confuse, così come Chateaubriand ha ben inteso:
“Gli uomini prendono spesso verità per errore, perché ogni qualità del cuore o dello spirito ha in corrispondenza la sua immagine falsata: la freddezza somiglia alla virtù, il ragionare alla ragionevolezza, la vuotezza alla profondità”.
Che l’invidioso persegua scrupolosamente la natura della sua scelta non è una novità, ma ciò che più ferisce è il commento che nasce nel suo cuore una volta riuscito nel suo intento: “L’ho messo alla prova: è lui a non essere stato degno della regalità del percorso intrapreso “.
Ferisce perché, probabilmente, è vero.



















