Lo spirito può essere saggiato adeguatamente solo da quel palato già predisposto ad assaporare lo spirito stesso.
Il vero lavorio che logora il formatore non consiste tanto nell’indottrinare, quanto nel preparare il palato spirituale dell’anima ad assaporare nel modo più consono lo spirito della dottrina insegnata.
Se si fallisce su questo punto, ogni avanzamento non sarà solo inutile, ma dannoso per l’anima stessa e per l’ambiente in cui è inserita.