mar 28 2009
SCIENZA E FEDE
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mar 06 2009
Pubblichiamo qui a seguito la registrazione video dell’incontro tenutosi a Codena (MS) il 05/03/2009.
In modo semplice e scorrevole, per quanto inevitabilmente non esaustivo, vengono percorsi 2000 anni di storia cristiana, nel tentativo di tracciare il sottile filo rosso che ci porta alla nostra quotidianità.
Il tentativo è stato quello di proporre la storia del pensiero non come un discorso astratto e accademico, ma come manifesta e necessaria premessa alla comprensione della morale, della società, dei costumi e dell’esistenza personale di ciascuno.
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feb 25 2009
Pubblichiamo il video-meditazione di preparazione alla Quaresima operato da Paolo De Bei in collaborazione con don Massimo Nocchi.
Per adattamenti tecnici il video è stato spezzato in 9 parti da 11 minuti ciascuno che si susseguiranno automaticamente.
Ricordiamo che l’archivio completo è visionabile sul nostro canale di Youtube e che è possibile richiedere i dvd degli incontri all’indirizzo info@falcobianco.org.
feb 18 2009
Continuano gli incontri di approfondimento spirituale tenuti da don Massimo Nocchi e Paolo De Bei, in collaborazione con le parrocchie di Codena e Bergiola Foscalina (MS).
I temi trattati questa volta vogliono chiarire il principio di relazione reale che deve sussistere tra uomo e uomo, ad immagine di Dio, che si relaziona a se stesso nelle sue tre Persone e alle creature.
Ricordiamo che ogni video proposto è archiviato nel nostro canale su Youtube e consultabile in ogni momento grazie al player presente nella sezione apposita.
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feb 13 2009
Sono iniziati in data 12/02/2009 gli incontri di riflessione ed approfondimento spirituale organizzati dall’Associazione Falco Bianco in collaborazione con le parrocchie di Codena e Bergiola Foscalina (MS).
Riportiamo nella sezione video la registrazione del primo incontro, tagliato in tre parti per adattamenti tecnici.
Chi volesse il dvd contenente la catechesi per intero in alta definizione audio e video, può scrivere all’indirizzo info@falcobianco.org o telefonare al numero 3209468662.
Guarda i video (clicca qui).
dic 19 2008
Ieri sera l’Associazione Falco Bianco ed il circolo Maria Il Giglio hanno organizzato un incontro di preparazione al pellegrinaggio nei luoghi di San Giovanni Bosco, previsto per sabato 10 gennaio 2009.
Ospitati da don Massimo Nocchi nella saletta della parrocchia di Bergiola Foscalina (MS), abbiamo assistito alla proiezione del film “Don Bosco” di Leandro Castellani e, sfidando l’ora fattasi tarda, siamo comunque riusciti a trovare il tempo per un breve commento da parte di Paolo De Bei e Ornella Ghelfi.
A seguire l’immancabile rinfresco preparato dagli impareggiabili Walter e Rino.
Ringraziamo di cuore tutti i partecipanti, nella speranza di essere riusciti a portare edificazione, gioia ed entusiasmo.
Qui (clicca) abbiamo pubblicato alcune foto dell’incontro
dic 02 2008
Per sabato 10 gennaio 2009 l’Associazione Falco Bianco sta organizzando un pellegrinaggio nei luoghi di San Giovanni Bosco.
Il programma prevede la partenza nelle prime ore del mattino dalla provincia di Massa Carrara, ma, previ accordi, è possibile organizzare diversi punti d’incontro anche fuori zona, ovviamente nei limiti del possibile.
L’arrivo a Torino Valdocco è previsto per le ore 9.
Alle ore 9,30 don Massimo Nocchi celebrerà la S. Messa presso la chiesa di S. Francesco di Sales, che fu la prima chiesa di don Bosco e al cui interno, tra le varie cose, si ricorda l’estasi di Domenico Savio e il miracolo della moltiplicazione dei pani.
Alle ore 10,30 seguirà una visita guidata, che avrà orientativamente quest’ordine:
1. Visita alle Camerette di Don Bosco: oggi è un piccolo museo, diviso su due piani. al primo, grazie a gigantografie, modelli di legno sullo sviluppo dell’Oratorio, immagini e filmati audio, si spiega la vita di Don Bosco, come è nata l’idea di aiutare i giovani E cosa sia la Famgilia Salesiana. al secondo piano, invece, ci sono moltissimI oggetti appartenuti al Santo dei Giovani (libri, abiti, calici), oltre alla stanza dove morì il 31gennaio 1888
2. Cappella Pinardi: anche se rifatta a livello architettonico negli anni ‘30, sorge dove nel 1846 c’era l’antica tettoia, primo centro fisso dell’oratorio.
3. Chiesa San Francesco di Sales: la prima chiesa di don Bosco, al cui interno, tra le varie cose, si ricorda l’estasi di Domenico Savio e il miracolo della moltiplicazione dei pani
4. Basilica di Maria Ausiliatrice: eretta da don Bosco per preciso ordine della Madonna è scrigno di numerosissime ricchezze spirituali e artistiche, fra cui l’altare con urna di San Giovanni Bosco, il quadro dell’Ausiliatrice opera di Tommaso Lorenzone, gli altari di san Domenico Savio e Madre Mazzarello.
Per il pranzo saremo ospitati nel ristorante interno alla struttura salesiana in Torino Valdocco.
Nel primo pomeriggio è previsto il trasferimento al Colle don Bosco, luogo natale di Giovanni, dove una guida salesiana ci deluciderà sulla spiritualità della congregazione fondata dal santo e dove sarà possibile visitare l’imperiosa struttura venutasi a creare.
Ritorno in serata.
Il tutto, compreso di pranzo e servizi vari, prevede un costo di 75 euro a persona.
Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 3209468662 (Walter) o 3287518742 (Paolo).
- NOTA BENE -
In preparazione al pellegrinaggio giovedì 18 dicembre, presso la parrocchia di Bergiola Foscalina (MS), è prevista la proiezione del film “Don Bosco” per le ore 20,30.
A seguire una catechesi sulla figura del santo tenuta dal Presidente dell’Associazione Falco Bianco Paolo De Bei.
Vi aspettiamo numerosi.
ott 05 2008
Intervento del Presidente Paolo De Bei al consiglio direttivo di Falco Bianco, in data 3/10/2008
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In un recente colloquio ho tentato di sottolineare la necessaria coincidenza tra la coscienza personale, la formazione del pensiero e l’esperienza vissuta. Senza la dinamicità e l’effettivo intrinsecarsi di queste dimensioni, qualunque sia lo stato d’essere della persona, non ci è dato possibile una matura operatività associativa.
Se la quantità delle iniziative organizzate e svolte ci propone come una realtà viva, ciò non significa essere conseguentemente capaci di un’affermazione di identità personale e sociale, che, in ultima analisi, vorrebbe e dovrebbe essere l’anima creatrice di una qualunque praticità.
Disgiungere le proprietà dello spirito dal filamento operativo ed organizzativo non può che portare ad un’alienazione dell’intenzionalità del nostro impegno. Raccogliere denaro e materia di prima necessità per i bisognosi, animare realtà locali, proporre incontri culturali, cineforum, ritiri spirituali o qualunque altro genere di attività, rischia di ridursi in un palliativo spirituale per un pubblico in cerca di intrattenimento.
La reazione a questo modello per civiltà decadenti, ampiamente diffuso in ogni ramificazione sociale e religiosa, fu uno sprone che mosse i fondatori di Falco Bianco ad istituire un’associazione che fondasse il motivo del suo esserci proprio nell’obiettivo di formare se stessi ad una relazione inscindibile e necessitante fra teoria e prassi, fra ciò che si comprende e ciò che si attua, fra diversità ed identità, fra coscienza ed esperienza, fra singolo e comunità.
Trattare come astrattismo intellettuale una delle basi spirituali che dovrebbero fondare la nostra appartenenza all’associazione non è che la manifesta ammissione verso noi stessi di una mancato senso dell’onore nei confronti di un ideale che la nostra presenza qui vorrebbe invece pretendere di servire.
Un ideale si serve con il cuore, con la mente con il corpo: la dissonanza di una delle componenti non è che l’inizio di un tradimento che, presto o tardi, collasserà nelle più inconciliabili contraddizioni dell’essere.
Con ciò non voglio insinuare di voler sacrificare l’aspetto quantitativo del nostro agire, ma solamente di sviluppare nella giusta proporzione quello qualitativo, poiché per noi il rapporto che unisce la coscienza con l’esperienza è ciò che ci permette di dare una sostanzialità, un carattere metafisico, un fondamento identitario, un fine ultimo da perseguire che supera il significato dell’agire strettamente inteso. E’ per tale motivo che è strettamente necessario il non limitarsi ad una vaga percezione selvatica della coscienza personale e comunitaria, ma dobbiamo costringerci ad un pensiero che ne traduca adeguatamente le vibrazioni, ne discerna i contenuti e ne assimili le risultanti.
L’intelletto, inteso come impegno di comprensione e sviluppo delle ragioni del cuore e della mente, non è un’opzione facoltativa dell’essere umano, ma un preciso dovere che, nella nostra associazione, assume un carattere formale ed imprescindibile. Se la misura dell’intelligenza, intesa come talento naturale, è data da un’imperscrutabile decisione della sorte, ciò non toglie che ciascuno debba farne adeguato uso secondo quanto gli è concesso.
La teoria non deve valere né più né meno della prassi, poiché se aspiriamo ad una coincidenza di queste componenti, non possiamo prediligere l’una all’altra.
Potremmo dire che per noi il pensiero deve essere la traduzione effettiva della coscienza e dell’esperienza, e a tale rapporto noi diamo mediazione e movimento per mezzo di Falco Bianco. Al di fuori di questa dialettica, la nostra dimensione associativa verrebbe a mancare, nonché la ragione più profonda del nostro esserci costituiti in un organismo che, sì, vuole essere di utilità sociale, ma vuole esserlo secondo quel codice d’onore che rende un uomo degno di essere tale.
L’identificazione tra il nostro pensiero ed il nostro agire e tra la nostra coscienza ed il nostro essere vuole e deve divenire il nostro carattere identificativo, la condizione senza la quale il molteplice operare rimane privo di vero significato e di reale identità personale e associativa, poiché senza onore non può esserci né l’uomo né Falco Bianco.